Scoperto un nuovo segreto delle Piramidi

I ricercatori del progetto internazionale ScanPyramids hanno individuato un “vuoto” grande quanto un aereo passeggeri da 200 posti, paragonabile per estensione alla Grande Galleria. La via di accesso non è stata ancora individuata e non è chiaro a cosa servisse

La piramide di Cheope, la più grande e antica delle tre piramidi della piana di Giza, vicino al Cairo, in Egitto, custodisce ancora molti segreti. I ricercatori del progetto internazionale ScanPyramids hanno individuato una nuova cavità, lunga almeno 30 metri, situata al di sopra della Grande Galleria. La scoperta è stata presentata con una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature ed è il frutto di due anni di lavoro. Secondo le rilevazioni di scienziati e archeologi, la cavità è rimasta intatta e segreta per 4.500 anni e sarebbe grande quanto un aereo passeggeri da 200 posti. La via di accesso, fanno sapere i ricercatori, non è stata ancora individuata e non è ancora possibile ipotizzare quali sorprese possa custodire.

Tecnica basata sulla fisica delle particelle

La scoperta è stata possibile grazie a delle tecniche di rilevamento non invasive basate sulla fisica delle particelle subatomiche. Attraverso questi “sonar”, che sfruttano la muografia, i ricercatori sono riusciti a tracciare il cammino dei muoni, delle particelle prodotte dall’interazione dei raggi cosmici provenienti dallo spazio con l’atmosfera terrestre. Questi ultimi hanno una caratteristica molto preziosa per ricerche di questo tipo: assumono, infatti, traiettorie differenti in base allo spazio in cui si muovono, demarcando una difformità quando si spostano nell’aria rispetto a quando attraversano le pietre. È proprio analizzando questo diverso comportamento che gli scienziati di ScanPyramids sono riusciti a svelare la presenza di cavità all’interno della piramide.

Seconda cavità scoperta

La piramide di Cheope è anche conosciuta come la “Grande Piramide” ed è stata costruita come tomba per il faraone Khufu (Cheope in Greco), durante la IV dinastia (2560 a.C. circa). Alta 140 metri è la più grande delle piramidi che si trovano a Giza. Al suo interno i ricercatori di ScanPyramids avevano già rilevato un’anomalia arrivando, nell’ottobre 2016, alla scoperta di un corridoio vicino alla parete nord. La cavità appena portata alla conoscenza del pubblico, fanno sapere gli archeologi, è simile per dimensioni alla Grande Galleria e potrebbe essere composta da una o più strutture. Il suo andamento, secondo le prime ipotesi, dovrebbe essere orizzontale o leggermente inclinato, ma ancora non è chiaro a cosa servisse.

Fonte: http://tg24.sky.it

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